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Il libro giusto nel momento giusto ti può cambiare la vita. Saggezza e conoscenza sono gli strumenti che aiutano uomini e donne a risvegliarsi a una vita più piena. Un libro è una delle fonti di conoscenza utili per la trasformazione, ma sta all’essere umano saper aprire la porta che gli dà accesso a questo regno segreto attraverso l’intimità dell’atto della lettura. Lì scoprirà lo scrigno di saggezza che tutti possiamo aprire, ma qui sorge la domanda più importante: lo sai fare? Hai gli strumenti e la metodologia necessari per aprire questa porta, questo scrigno di conoscenze? Oppure sei costretto a guardare lo scrigno senza avervi accesso? I nostri anni di scuola ci hanno indubbiamente fornito una delle più grandi ricchezze: imparare a leggere, a scrivere e a contare. Ma questo, e lo sappiamo benissimo, è solo l’inizio della nostra educazione, che dobbiamo sviluppare. La lettura non consiste solo nel riconoscere le lettere nelle parole, le parole nelle frasi, le frasi che compongono i periodi, e attraverso tutto questo giungere a un significato; perché il vero significato è nascosto e a disposizione solo di coloro che si addentrano nel mondo della letteratura e della linguistica. Oggi questa situazione, che a lungo è stata la più comoda per molte persone a cui era sufficiente l’esperienza che acquisivano nella vita quotidiana, pensando che questa esperienza avrebbe dato loro un valore e una forza che sarebbero ancora più aumentati con il tempo, ha fatto capire che l’era dell’informazione era iniziata senza avvisarle e che ad ogni giorno che passa l’informazione li lascia indietro, perché le informazioni sono molto più numerose di quelle che sono in grado di processare con il loro vecchio sistema di lettura.
L’informazione le invade attraverso nuovi libri, sistemi elettronici come internet, la posta elettronica, i cellulari, le riviste, i manuali, i prospetti informativi eccetera eccetera. Molte di queste persone sono in serio imbarazzo, perché ogni giorno accendono il computer al lavoro e trovano più di 100 mail a cui devono rispondere. Passano la giornata solo sulla posta, e non hanno più tempo per lavorare e per occuparsi dei loro compiti. Il livello di frustrazione è alto perché, pur desiderando migliorare la loro capacità di lettura, non sanno come fare, dato che a scuola non gli è stato insegnato. Nasce allora il desiderio di seguire un corso di lettura veloce, ma la frustrazione continua ad aumentare perché, anche se la nuova “tecnica” offre nel migliore dei casi una maggiore velocità di lettura e un’accresciuta capacità di comprensione, nemmeno così riescono ad affrontare totalmente le sfide rappresentate dalla lettura, dalla vita personale e dal lavoro. Ma perché non sono soddisfatti dei risultati? È semplice: perché a scuola ci hanno insegnato a riconoscere le lettere utilizzando l’emisfero sinistro del cervello, con il risultato che la lettura si è venuta a costituire come un processo razionale di quell’emisfero. Per questo la stragrande maggioranza dei corsi, per buoni che siano, utilizzano solo l’emisfero sinistro, rivelandosi molto limitati rispetto alla profondità di lettura. Abbiamo attraversato periodi della storia caratterizzati da scarsità di informazioni e dal fatto che chi era in possesso delle informazioni godeva di un enorme potere, che consisteva appunto nel disporre delle informazioni anche per ingannare gli altri affermando che un testo aveva particolari significati sacri o segreti che conferivano una qualità speciale a chi li conosceva. Se qualcuno voleva conoscerli doveva pagare prezzi altissimi, ma i benefici che riceveva erano rilevanti. Oggi accade la stessa cosa, anche se la situazione si è capovolta. Anche se disponiamo di un’abbondanza di informazioni, pochi sono davvero informati, non più per mancanza di informazioni ma per mancanza della capacità di apprenderle e di comprenderle. Nel forum mondiale che si tiene annualmente a Davos, in Svizzera, si è stabilito che una delle qualità dei manager e dei dirigenti deve essere la capacità di avere accesso a una grande quantità di informazioni e di comprenderle (cioè di farle proprie), perché essere informati significa prendere decisioni migliori e più rapide in un mercato in cui i processi di reazione della concorrenza sono molto veloci e di alto livello. La sfida odierna è quindi imparare a leggere le informazioni come richiede l’epoca moderna: con velocità e capacità di comprensione. Ritornando al processamento delle informazioni nella nostra mente, l’emisfero sinistro è effettivamente molto efficace, ma non è suo compito processarle tutte, perché non ne ha la capacità naturale. L’emisfero sinistro è straordinario nello stabilire obiettivi, nell’analizzare, riflettere e trarre conclusioni a partire dai dati analizzati, ma per raggiungere questi risultati deve contare sull’aiuto dell’emisfero destro, che ha la capacità di cercare, individuare, scegliere e raccogliere le informazioni necessarie a realizzare gli obiettivi della lettura. Oltre a ciò, l’emisfero destro interviene ampiamente nei processi di comprensione, perché la sua memoria delle conoscenze pregresse è determinante per produrre nuove connessioni sinaptiche tra le conoscenze trasmesse dal libro che si sta leggendo e quelle già in possesso del lettore. Accanto alle capacità dell’emisfero destro è necessario un allenamento per incanalare tutte le altre capacità verso l’obiettivo della lettura, allo scopo di raggiungere la vera capacità di lettura: leggere con tutto il cervello. In questo modo disporremo della capacità di leggere a velocità diverse e di accrescere sensibilmente la nostra capacità di comprensione. Questa è la ragione principale del titolo di questo libro, IPERLETTURA, che presenta una tecnica per imparare a leggere ad alta velocità, ad esempio 300 pagine in circa un’ora, con un’efficacia di comprensione altrettanto elevata. Scrive il ricercatore Frank Smith: “Gli studi hanno dimostrato che, nel migliore dei casi, un buon lettore raggiunge livelli di comprensione tra il 4 e il 18% di un testo”. La tecnica che abbiamo chiamato IPERLETTURA consente invece di raggiungere livelli di comprensione dell’85% o più del testo. Se sommiamo questo alto livello di comprensione alla velocità di lettura, avremo gli strumenti per gestire l’enorme quantità di informazioni del mondo attuale. Scopo della lettura non è solo raggiungere alcuni obiettivi conoscitivi o di apprendimento, perché ciò che rende sublime la lettura e la rende importantissima è il processo di innamoramento per il mondo dei testi e degli autori. È la condivisione di un livello di intimità che ci mette in grado di vivere qualcosa di molto profondo che è già dentro di noi e che può aiutarci ad aprire gli occhi, offrendoci una nuova visione del mondo che ci circonda. Ogni parola è parte di un’immagine e ogni frase è un’immagine; dobbiamo soltanto lasciare che l’immaginazione colleghi le due parti rivelandoci il mondo al di là delle lettere. Quando leggiamo non solo per credere né per contraddire, ma per contribuire alla natura stessa della nostra esistenza, possiamo incontrare noi stessi, i nostri sogni, le nostre illusioni e gli abitanti di questo spazio magico che ci trasmettono il messaggio che noi esistiamo e che possiamo esprimerci (rivelarci) nel mondo in cui viviamo con maggiore vitalità e significato. Le parole “libro” e “libertà” sono collegate allo stesso vocabolo latino (liber), il che ci fa capire che il cammino verso la libertà è unito e sincronico al cammino dei libri. Quando la libertà degli uomini è perseguitata o negata attraverso l’analfabetismo di ritorno (saper leggere, ma non leggere), è compromessa anche l’esistenza dei libri, perché i libri sono come una volta celeste in cui brillano la grandezza dell’uomo, il suo diritto alla libertà e all’esistenza, e che ci ricorda che possiamo arrivare a manifestarci come esseri superiori a noi stessi, essendo ciascuno una caratteristica unica e intenzionale della specie umana. Quando si vuole manipolare l’essere umano, si nascondono o si proibiscono appunto i libri che parlano di libertà e si attribuisce ai libri che invece appoggiano il sistema il carattere di “testo sacro” o di “lettura obbligata”, perché è nota la capacità di influsso psicologico che queste attribuzioni producono sui lettori. Di qui l’importanza di imparare a leggere veramente, per poter distinguere i “grandi libri” dai “libri nefasti” che collaborano all’oppressione dell’essere umano.
Questo libro, intitolato IPERLETTURA, ha perciò quattro obiettivi principali:
- Spiegare in termini scientifici la possibilità di leggere con tutto il cervello.
- Fornire tecniche che, studiate e messe in pratica, migliorano sensibilmente le attività di apprendimento, sviluppo personale e capacità di pensiero.
- Spiegare la tecnologia dell’IPERLETTURA, che consente di leggere a varie velocità e di raggiungere livelli molto elevati di comprensione, in accordo agli obiettivi del lettore.
- Imparare, come risultato, ad entrare in uno spazio mentale in cui la lettura.
I capitoli di questo libro sono strutturati in modo che ciascuno di essi fornisca una base scientifica esperienziale, una metodologia che consente al lettore di apprendere, sviluppare e padroneggiare la tecnica dell’IPERLETTURA per raggiungere gli scopi per i quali ha comprato questo libro. Vorrei terminare questa introduzione con le parole di Fernando Savater: “Un libro è la carne di chi lo scrive e di chi lo legge. Poeti come Walt Whitman hanno detto che toccare un libro è toccare una persona, ed è davvero così. Perché il libro ha un corpo, ha una forma, ha un carattere... Diventa un simulacro, un rappresentante delle persone. È facilissimo vederci riflessi in un libro”.
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