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Scheda libro
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Può la fisica penetrare il meccanismo della Creazione? Come interagisce la nostra mente con la materia che ci circonda? Esiste davvero un confine tra scienza e spiritualità? Secondo il noto astrofisico Massimo Teodorani, esistono forti analogie tra l’atto mentale della Creazione e quanto accade nell’Universo Fisico. Le sue ultime ricerche, condotte alla luce di approfondite conoscenze di fisica e cosmologia, mettono in evidenza che le manifestazioni della materia e dell’energia in cui viviamo non rappresentano altro che uno specchio o una eco di quanto si ritiene sia avvenuto nella Mente Divina. Misteriosi “costruttori celesti” potrebbero aver aiutato il processo della Creazione, mentre avanzatissime civiltà di altri mondi potrebbero proseguirne tuttora l’opera, interagendo con l’uomo allo scopo di risvegliarlo alla sua vera natura divina. In queste pagine di grande fascino, l’autore di libri come Entanglement o Sfere di luce si interroga con grande consapevolezza sulla possibilità di fondare una fisica nuova, una fisica che possa spiegare scientificamente anche ciò che fino a oggi è stato riservato alla sfera della filosofia e della teologia, della religione e della spiritualità.
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Indice:
Capitolo 1
Le meccaniche mentali dell’Universo 1.1. La creazione nella Mente e il suo specchio nella Materia 1.2. La Mente e il Corpo dell’Universo 1.3. La scala a chiocciola che porta dal pensiero alla materia 1.4. La bilancia delle forze tiene in piedi l’Universo 1.5. Meccanica nella mente e nel corpo 1.6. Vortici di purificazione e rinascita 1.7. La banca della memoria dell’esistere 1.8. Il sogno di Dio e l’Illuminazione 1.9. La Divina Clessidra 1.10. La “creazione scalare” di Dio 1.11. Quanti mondi possibili?
Capitolo 2 I costruttori dell’Universo e coloro che vegliano sul processo della Vita 2.1. I principi dell’aria 2.2. La Minaccia invisibile 2.3. I bambini celesti
Riflessioni conclusive Riferimenti bibliografici e Internet
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Estratto:
Tratto dalla Prefazione Questo libro poteva nascere solo come spunto da un altro libro: E Dio creò la mente di Fiorella Rustici (pubblicato da Macro Edizioni, 2008). Il libro di questa studiosa è di argomento prettamente spirituale, dato che proprio spirituale è il percorso di ricerca da cui esso nasce. Allora viene immediato domandarsi come mai un fisico decida di punto in bianco di occuparsi di questioni di spiritualità, che per loro stessa natura vengono da tutti definite (o almeno così sembra) come non-misurabili e non trattabili secondo la metodologia quanti tativa delle scienze fisiche. Le ragioni sono due. La prima è che le tematiche trattate da F.R. contengono una panoplia di informazioni che, seppur per via solo analogica, sono direttamente riferibili alle leggi della fisica. La seconda è che, differentemente da quanto si crede comunemente e per convenzione, ci sono alcune ragioni per ritenere che lo “spirito” e la “materia”, essendo due manifestazioni di una stessa sostanza, possano essere al pari affrontabili dall’investigazione fisica. È chiaro che nel caso della materia (e dell’energia ad essa correlata), noi siamo in grado di affrontarne la fisica ordinaria in maniera molto efficace, nel senso che riusciamo a scovare delle leggi che siano verificabili sperimentalmente e matematicamente, nonché riproducibili a piacimento. Ma il punto qui è allora: per quale ragione, assumendo che lo spirito sia la matrice della materia, esso non dovrebbe rispondere alla stessa maniera a leggi fisiche ben precise? Il pensiero convenzionale, se di matrice atea, risponderebbe seccamente in questa maniera: “Perché semplicemente lo spirito non esiste, ma è solo il retaggio della mentalità medievale”, mentre se di matrice religiosa: “Perché lo spirito è un ente completamente distaccato dalla materia e non risponde alle leggi della fisica ma a quelle di Dio”. In realtà, umilmente, occorrerebbe chiedersi: “Dove sta qui il medioevo, e in quale modo ‘Dio’ e le sue derivazioni non possono rispondere a leggi ben precise che vadano oltre alle professioni di fede?”. Sia chiaro che qui non si intende in alcun modo offendere la fede delle persone nel proprio credo religioso, e men che meno dubitare della validità delle leggi della fisica fondamentale. Il quesito che si vuole solamente porre è quello di tentare di verificare se la scienza può spingersi o meno anche in un terreno normalmente considerato “tabù”. […]
- Nell’estratto in formato Pdf scaricabile gratuitamente da questa pagina trovate una parte del primo capitolo - |
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