[…] Henry David Thoreau nasce a Concord (Massachussetts) nel 1817, figlio di un piccolo fabbricante di matite, quando morì, stroncato dalla tubercolosi, non aveva compiuto 45 anni (l’anagrafe del comune riporta le seguenti parole: «44 anni, 9 mesi, 24 giorni, naturalista»). Dopo la laurea ad Harvard insegna per breve tempo a Canton, poi a Concord. Nel 1837 prende contatto con il circolo trascendentalista fondato da R.W.Emerson e inizia a redigere un diario che terrà fino alla fine della sua esistenza.
Emerson, conosciuto e stimato filosofo ispirò con il saggio Nature il movimento trascendentalista, i cui principali esponenti erano oltre a Thoreau, W.E.Channing, Bronson Alcott e Margaret Fuller. Nature ebbe su Thoreau un’influenza notevolissima, sin da quando lo lesse studente ad Havard. Il filosofo Emerson, discendente da una famiglia di ministri di culto e di predicatori, divenne per Thoreau più di un maestro, un modello di vita, apprestandosi sotto la sua guida a diventare uno scrittore.
Thoreau pubblica i primi articoli sulla rivista The Dial, l’organo del gruppo
trascendentalista che ha sede a Concord. Nel 1841 va a vivere in casa Emerson come factotum e vi rimane due anni. Tra i due nasce un sodalizio umano e letterario destinato con il passare degli anni a incrinarsi per la sostanziale differenza caratteriale e di pensiero. «Lo studioso che ha solamente armi letterarie è incompleto. Deve essere un uomo spirituale. Deve essere preparato al cattivo tempo, alla povertà, all’offesa, alla stanchezza, alla dichiarazione di fallimento e a molte altre contrarietà.
Dovrebbe avere tanti talenti quanti più può», così annotava nel suo diario Emerson il 23 giugno 1845. Questa solenne dichiarazione, come vedremo, si confaceva alla vita di Thoreau più che a quella del suo estensore. Qui troviamo le ragioni della divergenza tra i due: lo stacco imperioso tra la speculazione filosofica e dottrinale e la vita pratica. Thoreau non amava l’esasperato teorizzare di Emerson e dei filosofi del suo tempo. Scriveva a questo proposito Channing, poeta e amico di Thoreau, del quale scrisse la prima biografia: «La metafisica era la sua bestia nera […]
Speculazioni sulle particolari facoltà della mente, sul ‘Non Io’ che viene dall’‘Io’ e sul Tutto che viene dal Nulla, o viceversa, egli non sapeva che farne». A dire il vero, Thoreau non rimane completamente immune al fascino della dottrina speculativa:
The Service è un chiaro esempio. Thoreau lo consegna per il Dial nel 1840, ma verrà respinto da Margaret Fuller allora direttrice della rivista. E’ un saggio in chiave trascendentalista, intriso di espressioni simboliche e di atmosfere nebulose, pur se il messaggio è particolarmente significativo, poiché anticipa un tema caro a Thoreau, poi ripreso e ampliato nelle opere successive, vale a dire la corrispondenza che occorre avere tra il corpo e lo spirito. In The Service, il servizio, Thoreau invita l’uomo a guardare dentro di sé per trovare le proprie più nascoste potenzialità e a marciare al suono della musica che sente.
Thoreau troverà presto la strada che gli è più congeniale, approdando subito dopo a quei saggi stilisticamente più concreti, che sono Natural History of Massachussetts e A Winter Walk, ambedue pubblicati sul Dial.
Nel 1844 dopo essere stato per diversi mesi a Staten Island, in qualità di tutore del figlio di William, fratello di Emerson e di aver tentato invano a New York di affermarsi come intellettuale e scrittore (un’esperienza che lo deluderà molto), ritorna a Concord, non però in casa Emerson. In questo periodo pratica occasionali lavoretti e aiuta il padre a costruire la loro nuova casa. L’anno dopo inizia l’esperimento di sopravvivenza di Walden Pond, il solitario soggiorno in una casupola di legno costruita da lui stesso, sulle rive di un lago. Ora Thoreau può fare a meno dei consigli di Emerson, sente di essere pronto a seguire una propria strada: “Penso che la più ricca vena sia in qualche luogo qua attorno; così io giudico per mezzo della bacchetta fatata e di leggeri vapori che sorgono; e comincerò a scavare proprio qui”. [...]