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Elisabetta Patti   Paolo Maggioni  
Il Libro Completo dell'Argilla. Preziosa Medicina Naturale Viva
Guida alle proprietà terapeutiche e estetiche documentate

Prezzo: € 9,80
Pagine: 144 - Formato 13,5x20.5
ISBN 13: 9788875073602
Prima edizione: Settembre 2003
Ultima edizione: 3a Edizione - Marzo 2009

Titolo Fuori Catalogo - NON DISPONIBILE


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Le proprietà attribuite da sempre all'argilla sono oggi confermate scientificamente. Disinfiammante, antisettica, battericida, deodorante, assorbente, cicatrizzante, l'argilla è una preziosa miscela viva proveniente da un'antica erosione di rocce granitiche con una naturale ed efficace validità curativa nei confronti di numerose disfunzioni e malattie come ad esempio artriti, ulcera, osteoporosi, asma, diabete, herpes. È anche un valido presidio cosmetico ed igienico che può essere utilizzato contro la caduta dei capelli, le rughe, le smagliature, la cellulite, per i capelli grassi e in molte altre occasioni. È efficace anche in agricoltura e nella cura degli animali.

Il libro completo dell'Argilla preziosa medicina naturale viva riunisce le ultime scoperte sulle proprietà terapeutiche e il valore dell'argilla, accostando la saggezza tradizionale al meglio della scienza contemporanea. È una guida semplice e completa scritta da esperti, fornita di utili illustrazioni a colori, tabelle didattiche e ricca di consigli e facili ricette per tantissimi disturbi molto frequenti, dalle emicranie al raffreddore, dai reumatismi alle malattie della pelle, allo stress, dai calcoli alla stitichezza e al mal di stomaco.

Nel nostro paese e in tutto il mondo sta aumentando la percentuale di persone che si rivolge a metodi di cura diversi dalla medicina ufficiale e, tra questi, anche all'argilloterapia. L'ostacolo principale all'affermazione di alcune terapie naturali è la carenza o la mancanza di prove scientifiche che ne dimostrino l'efficacia. Le principali obiezioni sono: è veramente possibile recuperare questi metodi di cura che si rifanno a una saggezza così antica? Queste terapie agiscono efficacemente? La scienza sa valutarle?

Troverete la risposta affermativa relativamente all'argilloterapia in questo testo, con testimonianze di applicazioni nel settore terapeutico tratte da pubblicazioni scientifiche.


Indice:
Introduzione 1. L’argilla, una materia antica 2. Origini e tipologia dell’argilla 3. Tipologia e meccanismi di azione 4. Le proprietà terapeutiche dell’argilla 5. Prontuario di terapia 6. Cure cosmetiche con l’argilla 7. Cenni sull’utilizzo dell’argilla nelle principali medicine naturali 8. Le argille nell’industria agraria, alimentare, farmaceutica e le zeoliti 9. Utilizzi non terapeutici dell’argilla Bibliografia Indice analitico

Estratto:
Vari tipi di argilla: le più utilizzate a scopo terapeutico Tutte le argille, purché siano pure, hanno delle proprietà terapeutiche, pur nella loro diversità di colore, composizione, granulometria e luogo di provenienza. Possiamo tuttavia affermare che alcune argille sono più indicate di altre nella cura di determinate malattie. Elenchiamo le principali argille terapeutiche che si trovano attualmente in commercio. Argilla verde Se il ferro è presente in un certo stato che si chiama bivalente - verde e giovane, più immaturo e in un certo senso più attivo rispetto al ferro rosso che è trivalente - le argille si presentano di colore verde variabile fino al grigio. L’argilla verde contiene circa il 50% di silicio e il 14% di alluminio e il suo pH in sospensione acquosa è leggermente alcalino (7,5-8,5). È l’argilla più comunemente usata per scopi terapeutici poiché possiede il valore più elevato di CSC (Capacità di Scambio Cationico) e forma con l’acqua delle sospensioni che hanno interessanti proprietà assorbenti e antitossiche. Si possono reperire in commercio numerose argille verdi di diverse qualità: Montmorillonite Il nome di quest’argilla deriva dalla città francese di Montmorillon. Si tratta di un’argilla conosciuta anche con il nome di smectite per la sua struttura a strati. È la più commercializzata sia per la sua alta Capacità di Scambio Ionico che per il suo potere assorbente. Attapulgite Il suo nome deriva dalla città di Attapulges in Georgia da dove viene estratta. È molto impiegata nella preparazione di farmaci; ha un buon potere assorbente ma debole è la sua Capacità di Scambio Ionico. Illite Il nome deriva dallo stato americano dell’Illinois. Molto diffusa anche nel Nord della Francia è un’argilla che ben si adatta alla pelle per assorbirne le impurità, in caso di traumi e contusioni. Bentonite Il suo nome deriva da Fort Benton un giacimento importante situato nel Montana. La principale proprietà della bentonite è quella di assorbire acqua fino a otto volte il suo volume e di mantenere la sua coesione anche con grandi quantità di acqua assorbita. Per questo motivo è una buona base medicamentosa e cosmetica e favorisce la penetrazione dei principi attivi attraverso la pelle. Rassoul È un’argilla saponosa che si estrae nelle regioni di Ksabi, in Marocco orientale, dove le popolazioni locali la usano come shampoo e come sapone per la biancheria. Si trova in commercio solo a scopo detergente. Marina antracite (a volte di colore rosso) Era usata dagli antichi Romani nelle artrosi, nei reumatismi, per combattere i dolori articolari e come medicamento per ferite dei cavalli e nei lavaggi per proteggerli dalle infezioni e dalle malattie. Attualmente viene a volte utilizzata per fangature terapeutiche o cosmetiche. Luvos L’argilla grigia, o luvos, contiene fino al 60% di silicio e un 20% di alluminio: è ottima per uso interno e molto apprezzata in Germania. Possiede tutte le qualità della montmorillonite. Altri tipi di argilla: Argilla bianca o caolinite Si è formata sul posto in cui si trova (o ha subito al massimo un arricchimento con breve trasporto) e non contiene ferro, o se lo contiene esso è in bassa percentuale. Il suo nome deriva dalla località cinese di Kao Ling dove fu scoperta. Il pH è acido (pH = 5) e all’esame risulta una presenza di silicio attorno al 48% e di alluminio anche elevata, fino al 36% e oltre. Le sue qualità terapeutiche vengono utilizzate principalmente nell’industria della cosmesi (maschere di bellezza). Argilla rossa o gialla Il colore giallo, arancio o rosso è dovuto alla presenza di composti di ferro e di rame. Non è molto utilizzata a scopo terapeutico anche se a volte viene impiegata in alternanza con l’argilla verde; la scarsa presenza di alluminio e la discreta presenza di ferro, la rendono particolarmente adatta per il fegato, per la mucosa intestinale e il midollo osseo. Argille a strati misti Sono costituite da miscele di minerali argillosi diversi e ne esistono di diversi tipi: si trovano in stratificazioni regolari o in successioni irregolari e periodiche. Sono in corso studi per verificarne l’efficacia terapeutica. Le argille in commercio si suddividono ulteriormente a seconda della loro granulometria e consistenza: Argilla grossa Composta da granuli di elevate dimensioni, si adopera di solito per uso esterno per impacchi e cataplasmi di grandi proporzioni o per bagni, pediluvi e simili. Argilla fine Ha l’aspetto di una terra normalmente sciolta e trova impiego per impacchi e cataplasmi di normali proporzioni, per bendaggi e bagni argillosi, per lavaggi, irrigazioni, per maschere e applicazioni cosmetiche. Argilla ventilata Il termine “ventilata” indica un’argilla prodotta industrialmente con granulometria fine e impalpabile, migliore per uso interno perché in grado di liberare molti più elementi curativi di quanto non possa fare un’argilla a granulometria più grossa. Viene usata per bevande terapeutiche, dentifrici e saponi, nonché per rinforzare i capelli. Come riconoscere una buona argilla terapeutica Un’argilla diventa pregiata da un punto di vista terapeutico quando: 1) Non contiene molte inclusioni (sabbia, gesso ecc.). 2) Possiede una certa grassezza e quindi un contenuto in silice pari o superiore al 40%. 3) Presenta una certa plasticità e quindi un contenuto di allumina almeno del 10%. 4) Contiene del calcare che ha un ruolo di equilibratore terapeutico. 5) Contiene in particolare i sette metalli pesanti ossia un insieme di oligoelementi “omeopatici”. 6) Possiede un pH intorno al neutro (cioè 7). Nel caso dell’argilla il valore del pH viene riferito a una soluzione acquosa contenente il 2% di argilla. È stato dimostrato sperimentalmente che il valore medio del pH è di 4,7 (acido) per le rocce argillose formatesi in acque dolci o aggressive mentre è di 7,8 (alcalino o basico) per quelle formatesi in ambiente marino e lacustre calcareo. Le argille con pH acido tendono a essere terapeuticamente più efficaci nell’intestino crasso mentre le argille con un pH alcalino attivano i loro legami nel basso intestino. Molti scienziati e nutrizionisti credono che sia meglio per un’argilla lavorare nel basso intestino. 7) Ha una buona CSC (Capacità di Scambio Cationico). Una quantità inferiore ai 19 mE/litro è considerata punto di saturazione, che fa sì che le argille abbiano una carica neutra, per cui la loro capacità di assorbimento è minima e non dovrebbero essere considerate argille adsorbenti. Una quantità superiore ai 60 mE/litro è considerata un alto valore di CSC, che può interferire con l’assorbimento di sostanze nutritive, e in special modo con i sali minerali, le vitamine e anche gli antibiotici. 8)Assorbe una certa quantità di acqua (almeno il 50% del suo peso) e ha, quindi, un elevato potere di assorbimento anche nei confronti dell’olio, dei gas e dell’energia solare. 9) È stata essiccata al sole. 10) Diminuisce il volume in percentuale non superiore al 10-12%. Per tali motivi l’argilla più utilizzata in campo terapeutico è l’argilla verde e soprattutto la montmorillonite, per il suo elevato grado di scambio ionico, la sua grassezza (contenuto minimo di silice del 40%) e plasticità (contenuto di allumina dal 10% in su) e il suo pH neutro (intorno a 7). All’apparenza sembra difficile reperire tutte queste qualità riunite in un unico tipo di argilla ma, nella realtà, si tratta di elementi normalmente presenti nelle terre curative che si trovano solitamente in vendita. Le argille commercializzate da ditte serie riportano normalmente sulla confezione i dati delle analisi relative alle loro caratteristiche fisiche e chimiche, e pertanto sarà semplicissimo verificarne la validità. È da tenere comunque sempre presente che molte proprietà dell’argilla sono dovute a caratteristiche del tutto particolari, alla composizione non dell’argilla in senso astratto ma di quell’argilla e di quel particolare luogo, proprietà difficilmente trasferibili in un’argilla lavorata in modo più o meno industriale. Alcuni autori, infine, e tra questi iI dott. Vito Summa e il dott. Fabio Tadeo dell’Istituto di Ricerca sulle Argille, CNR, Tito Scalo (PZ), rilevano che è ormai necessaria una ricerca multidisciplinare e comparativa sulle argille (attualmente inesistente), mirata a valutare il reale beneficio o l’eventuale pericolosità di alcuni elementi in esse contenuti. I suoi poteri curativi Nel 1928, il prof. Laborde, docente alla Facoltà di Farmacia di Strasburgo, dichiarò: «La terra curativa, presa regolarmente o periodicamente, è il dono che purifica, vivifica, compensa e risana, proprietà essenziali della natura. È un potente dinamogeno che ristabilisce un equilibrio stabile risvegliando l’attività delle ghiandole». Come molti altri rimedi naturali, l’argilla è una materia molto complessa: le sue proprietà non dipendono cioè da un solo elemento quanto piuttosto dall’interazione delle varie sostanze di cui è composta, che ne moltiplicano l’efficacia. L’argilla possiede le seguenti proprietà curative. Antisettica e battericida: l’argilla curativa è un complesso completamente sterile in grado di contrastare l’attività dei batteri creando un ambiente ostile alla loro crescita senza recare alcun danno all’organismo umano. L’argilla, infatti, agisce neutralizzando solo le eccedenze di batteri, mentre non ostacola la sana ricostruzione cellulare. Aiuta soprattutto a eliminare i parassiti intestinali e a ristabilire il giusto equilibrio della flora microbica compromesso da enteriti, coliti, colibacillosi. Antitossica: l’argilla è un efficace rimedio contro avvelenamenti da sostanze tossiche; la sua caratteristica assorbente facilita l’espulsione di veleni dall’organismo. Nel corso di vari esperimenti è stato dimostrato che mentre una quantità minima di una soluzione di stricnina somministrata ad alcuni topi ne causa la morte in pochi minuti, la stessa dose somministrata aggiungendo argilla fa sopportare agli animali il veleno senza inconvenienti. Assorbente: il suo potere assorbente può variare dal 20 sino al 50% del suo peso. L’argilla è in grado di assorbire enormi quantità di liquidi, ma anche di gas, proprietà che viene sfruttata in molte applicazioni curative, soprattutto in caso di intossicazioni intestinali e problemi dermatologici. Può essere, inoltre, utilizzata per deodorare il frigorifero o la cucina: nel primo caso si metterà su un ripiano una ciotola di argilla; nel secondo sarà sufficiente tenerne un po’ in un contenitore sopra un mobile. Cicatrizzante: le sue qualità basiche (a pH quasi neutro) esercitano un’influenza come biocatalizzatore dell’organismo ossia favoriscono l’insieme di reazioni chimiche necessarie alla vita, ad esempio la coagulazione del sangue e la rigenerazione della pelle.

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