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Scheda libro
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Oltre sessanta tecniche di meditazione, molto semplici e di sicura efficacia, in grado di soddisfare le esigenze di tutti! Nel mondo d'oggi, in cui tutto contribuisce a farci vivere "fuori" di noi tralasciando di curare la nostra vita interiore, la conseguenza più logica è la perdita d'equilibrio e di un senso nella vita.
Le meditazioni proposte consentono di ottenere un nuovo equilibrio, una rinnovata energia e un miglior rapporto con noi stessi.
Le tecniche, di facile esecuzione e studiate al fine di essere integrate facilmente nel ritmo frenetico della vita moderna, sono suddivise in quattro grandi gruppi: - Tecniche per la mattina - Tecniche per il lavoro - Tecniche per il tempo libero - Tecniche per la notte
Maneesha James risponde in maniera chiara e esauriente ai più comuni quesiti riguardanti la meditazione: che cos'è, quali sono i fraintendimenti più comuni, quali le tecniche, il loro funzionamento, la scelta di quella più adatta per ognuno e come comprendere se si stanno facendo o meno dei progressi. Divertenti vignette e illustrazioni accompagnano e arricchiscono questo vero e proprio manuale per affrontare la vita moderna e renderla armoniosa, completa, viva.
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Indice:
Mattino Alba/tramonto - Rivivere la giornata - La goccia di rugiada e l’oceano - Liberazione della voce - Aura protettiva - Ridere con i piedi - L’ancora interiore - Liberarsi dall’energia in eccesso - La legge dell’affermazione - Il mantra “Sì” - Ascoltare i messaggi interiori - Bolle di sapone - Dinamica di Osho - Essere presenti nell’azione - Dare radici alle gambe - Ricordo di sé - “Grazie” - Semplicemente mozzafiato - Penetrare nel cuore - La giusta dieta - Masticare correttamente - Cibo “energizzante” Lavoro Il giusto lavoro - Il silenzio come ospite - Respiro e stati d’animo - Vivere la luminosità - Cambiare marcia - Risata - Aspetta 24 ore - Osservare i propri “sì” e i propri “no” - Intervento nei momenti di crisi - Immagina di essere libero - Amore e gioia - Diffondere vibrazioni positive - Sfogarsi - Consapevolezza e rilassamento - La scossa del serpente (Kundalini) Tempo libero Sii come un bambino - Danza - Il ritmo del cuore - Abbandonare le parole - Divenire un corpo di luce - Imparare ad ascoltare - Ricerca la vastità - Sotto l’influsso della luna - Liberare l’animale interiore - Chiedere risposte alla terra - Cogliere i frutti in modo non violento - Galleggiare sull’acqua - Parole dolci - La danza roteante Notte Il giusto sonno - Per l’insonnia - Domare le tensioni - La visualizzazione del Buddha - Ravvivare un’energia debole - Ravvivare l’energia (tecnica alternativa) - Sfogarsi - Affrontare la paura - Trasformare il sesso - “O” - Atmosfera di gioia - Parlare al tuo amante interiore - La decisione - Fantasia notturna - Il guardiano notturno - Sognare
Indice delle fonti Indice delle tecniche
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Estratto:
Mattino «Siamo collegati a lontanissime sorgenti di energia vitale che non possiamo vedere. Sappiamo che la luna è lontanissima, tuttavia esercita un’influenza sconosciuta sull’oceano: esso si alza e si abbassa con la luna. Sappiamo che il sole è lontanissimo, ma è collegato alla vita tramite fili invisibili: quando il sole sorge al mattino, nella vita accade una rivoluzione! Tutto ciò che stava dormendo, inconsapevole e come morto, comincia a diventare cosciente. Qualcosa di assopito comincia a risvegliarsi, i fiori sbocciano, gli uccelli cantano. Una corrente invisibile che parte dal sole esercita un’influenza su di noi. Esistono molte altre sorgenti di energia vitale, ancora meno visibili, che ci raggiungono in questo modo: esse regolano continuamente la nostra vita. Oltre al sole, alla luna e alle stelle del cielo, anche la vita possiede una corrente di energia che non scorgiamo da nessuna parte, ma che ci influenza continuamente. Più siamo ricettivi, più questa corrente può influenzare le nostre vite»1. Due momenti del giorno, in particolare, sono favorevoli alla meditazione: il sorgere e il tramontare del sole. In quegli istanti avviene un cambiamento, un intervallo, e durante questa transizione energetica è possibile scivolare in uno stato di consapevolezza rilassata e profonda con più facilità che in qualsiasi altro momento. Scegli una delle seguenti tecniche e comincia il giorno nel miglior modo possibile. Le prime dieci tecniche valgono tanto per la mattina quanto per la notte. 1) Alba/Tramonto Essere testimoni della nascita del sole è una delle esperienze più incredibili. Usata come supporto di una tecnica di meditazione, è ancora più potente. Alcune persone hanno un’affinità particolare con il sole: in loro questa tecnica è in grado di provocare un profondo risveglio interiore. La tecnica Quando praticarla: di mattina presto, mentre il sole sta spuntando. Evita di farla una volta che il sole è troppo alto. Dove praticarla: particolarmente potente in riva al mare o in cima a una montagna, ma funziona ugualmente bene nel giardino di casa tua. 1) Guarda il sole per qualche istante, provocando la sensazione di assorbire la sua energia. Non solo con gli occhi, lascia che sia tutto il corpo – poro dopo poro, cellula dopo cellula – ad assorbire il sole, come se tu stessi assaporando lentamente la sua energia o ne fossi imbevuto. 2) Quando ti senti pronto, chiudi gli occhi e medita interiormente sul sole; vedilo dentro di te. Se continui a vedere il sole con gli occhi chiusi, resta in quello stato per il tempo che preferisci: dieci, venti, trenta minuti, a tua scelta. Se perdi l’immagine del sole, apri di nuovo gli occhi e torna a fissarlo, assorbendo la sua energia, quindi chiudi gli occhi per vedere l’immagine interiore. Comincia guardando il sole esteriore e poi muoviti verso l’interno, dentro te stesso. Una volta che riesci a vedere, a visualizzare il sole con gli occhi chiusi, non c’è più bisogno di meditare sul sole esterno. Se risvegli il sole interiore, risvegli energie nascoste dentro di te e accedi a un’inesauribile riserva di energia. Una volta che hai risvegliato il tuo sole interiore, la tua vita comincerà a cambiare senza che tu debba fare alcunché. Arriverai a comprendere che al tuo interno possiedi qualcosa di immensamente prezioso, che resta impassibile qualsiasi cosa accada nella sua vita esteriore. E, una volta avuto accesso a quel tesoro inesauribile, non puoi essere la stessa persona: possiedi una ricchezza interiore che nulla potrà portarti via. “Essere semplicemente nati non è abbastanza. Bisogna imparare l’arte di vivere”2. 2) Rivivere la giornata Due uomini stanno prendendo il tram per la prima volta. Uno di loro ha un casco di banane. Mentre ne offre una all’amico, comincia a sbucciarne un’altra per sé. In quell’istante il treno entra in un tunnel. Dopo un secondo o due il primo uomo, in preda al panico, chiede all’amico: «Hai già assaggiato la tua banana?». «No», è la risposta nel buio. «Per amor del cielo, non farlo!», esorta il primo. «Io gli ho dato un morso e sono diventato cieco!». Nel corso di una giornata possono accadere le cose più strane. Quando le esperienze del giorno rimangono incomplete, irrisolte, in qualche modo insoddisfacenti, indugiano nella mente e, non affrontate, chiedono la tua attenzione, ritardando il sonno o disturbandolo. La tecnica seguente fornisce un modo per porre termine alla giornata, facendo pulizia per farti entrare nel sonno con una mente priva di problemi. La tecnica Quando praticarla: di notte, prima di andare a letto, e come prima cosa al mattino. 1) Sdraiato a letto, di notte, passa consapevolmente in rassegna il giorno che hai appena vissuto, cominciando dal mattino, dall’istante in cui ti sei alzato e hai aperto gli occhi. Rivedi quel momento in tutte le sue dimensioni: forse potevi sentire il suono degli uccelli, il traffico, l’abbaiare di un cane. Cosa hai visto come prima cosa? Il cielo attraverso la finestra, la luce del sole…? Potevi sentire qualche odore? Il caffè che bolliva? Il profumo delle rose accanto al letto? Non limitarti a ricordare tutti questi dettagli, rivivili. 2) Man mano che rivivi il giorno in modo lentissimo e consapevole, se è rimasto qualcosa di incompiuto, completalo con la tua immaginazione. Se in qualche momento sei stato inconsapevole… per esempio, hai avuto una discussione con un collega e qualcosa di quell’incontro è ancora in sospeso, rivivi quell’incontro, cambiandolo affinché si risolva in modo più armonioso e completo. Se sei stato brusco con i bambini perché al mattino sei uscito di casa in fretta, rivivi quel momento e questa volta trova il tempo di stare con loro per qualche istante in un modo che ti sembri più soddisfacente. Per esempio, potresti chiedere loro se oggi a scuola avverrà qualcosa di speciale, oppure puoi scherzare o abbracciarli. Se durante il giorno hai ferito qualcuno, rivivi quel momento e cambia la scena, oppure scusati per aver provocato dolore. Se qualcuno ti fa del male, cambia la scena in modo da non rimanere ferito. Addormentati solo quando hai completato la tua giornata e sei arrivato, nella tua mente, al punto in cui ti trovi davvero: a letto, pronto per dormire. 3) Come prima cosa, al mattino, non appena ti svegli e prima che la mente diventi attiva, immagina la giornata che ti aspetta e come vorresti viverla. Questo va fatto immediatamente, perché al risveglio la mente è meno ingombra e più simile a uno specchio. Vedi tutto il giorno che hai davanti. Non stai facendo un programma, hai semplicemente una visione della giornata: il tipo di direzione in cui vorresti che ti portasse, la fragranza, la qualità. Questi pochi istanti di proiezione nella tua giornata imminente provocheranno un cambiamento qualitativo nel tuo modo di vivere, oltre che nel tuo modo di dormire. 3) La goccia di rugiada e l’oceano Questa tecnica è un modo per diventare consapevoli di come ci separiamo dagli altri e per dissolvere altrettanto consapevolmente tale separazione. Si usa il respiro come chiave per abbandonare i nostri limiti. La tecnica Quando praticarla: al mattino, dopo una doccia, e di nuovo di notte, subito prima di dormire. Durata: trenta minuti ogni volta. Indicazioni: * Seduto sul pavimento o su una sedia, tieni il corpo più eretto possibile, senza creare sforzi o tensioni, in modo che la tua schiena farmi un angolo di 90 gradi con la terra. * Non serrare gli occhi con forza, ma lascia che le palpebre si chiudano lentamente. 1) Osservazione del respiro, 10 minuti. Con gli occhi chiusi respira più profondamente possibile, senza forzare o creare pressione, ma restando consapevole di ogni respiro. Ricordi l’arte della consapevolezza rilassata di cui si è parlato nella prefazione? È ciò che stai sperimentando con questa tecnica. Quando inspiri, riempiendo completamente i polmoni, la consapevolezza entra; quando espiri, la consapevolezza esce insieme al respiro. La tua consapevolezza non sta seguendo il respiro, ma lo accompagna dentro e fuori. Non interrompere mai la respirazione. In questo stadio la tua consapevolezza si armonizza con il respiro. Inoltre, se è la prima tecnica di meditazione che pratichi, per la prima volta potresti sperimentare il testimone interiore o “anima”. Il testimone interiore è quella parte di noi immutabile, priva di cambiamenti. Costituisce l’aspetto più essenziale del nostro essere ed è anche conosciuta come coscienza o consapevolezza. Negli anni il nostro aspetto esteriore muta; anche la nostra personalità cambia, a causa di tutte le esperienze che attraversiamo. Ma dentro di noi, durante tutta la crescita, una parte è rimasta presente, fissa e immutabile: l’osservatore. Forse è più esatto chiamarlo “l’osservare”, poiché non è tanto un’entità, quanto un processo costante. Respirando profondamente e osservando ogni respiro si crea la distanza tra il corpo e quella parte di te chiamata l’osservatore o il testimone interiore. Allentare il legame tra il corpo e l’anima crea silenzio, pace e appagamento profondi. 2) Accettazione totale, 10 minuti. Restando consapevole del respiro, lascia che la coscienza, la consapevolezza, si espanda includendo qualsiasi suono, movimento o sensazione intorno a te. Accettali, considerandoli non come disturbi, ma come parte della tua meditazione. Scoprirai che tutti i suoni che odi riecheggiano dentro di te per poi andarsene. Sei diventato come una casa vuota e nulla può disturbarti. I movimenti che ti circondano risuoneranno all’interno senza che la tua tranquillità venga disturbata. La chiave segreta di questo stadio è che nulla viene rifiutato, ma tutto viene abbracciato. Solo attraverso questa accettazione totale puoi sperimentare una sensazione di unità con la vita. 3) Lasciare andare l’“io”, 10 minuti. Continua a respirare profondamente, includendo ogni cosa nella tua consapevolezza. Sentiti come se ti stessi dissolvendo, simile a una goccia di rugiada che cade nell’oceano. Man mano che “tu” scompari, affiorerà una sensazione di tranquillità e di silenzio profonda e onnipresente. “Impara l’arte di vivere. Il paradiso è nelle tue mani. Non ha nulla a che vedere con una fede o un credo. È semplice creatività, sensibilità, umanità”3. 4) Liberazione della voce Un uomo sta annegando in un fiume e chiede aiuto urlando: «Non so nuotare, non so nuotare!». «E allora?», urla in risposta un ubriaco dalla riva. «Io non so suonare il pianoforte, ma mica lo grido!». C’è modo e modo di liberare la voce! La seguente è un’antica tecnica proveniente dalla tradizione del Sufismo. È divertente da fare e molto efficace nel dissolvere tensioni alla gola o al collo. Stimola il centro energetico della gola, che è collegato alla creatività e alla comunicazione, per cui è specialmente raccomandata se ti senti bloccato in una di queste due aree. La tecnica Quando praticarla: tutte le notti e le mattine, prima di mangiare o almeno 2 ore dopo un pasto. Durata: 40 minuti. Necessità: * Un tappeto o una coperta spessa. * Un orologio. Tienilo sott’occhio per controllare quando una fase è completata ed è il momento di cominciare quella successiva. * Nell’ultimo stadio è possibile ascoltare della musica. In questo caso, sceglietela delicata, ritmica e strumentale. 1) Oscillare per venti minuti. Siedi a gambe incrociate sul pavimento e, a occhi chiusi, oscilla da una parte all’altra. Mentre oscilli, solo una natica per volta tocca il pavimento. Per cui è meglio sedersi su un tappeto o usare una coperta spessa piuttosto che un cuscino rigonfio o il letto. 2) Cantare. Mentre oscilli, comincia a intonare: “Al-lah… Al-lah… Al-lah”. Dì “Al-lah” quando vai da un lato e poi di nuovo quando oscilli dall’altro. A poco a poco comincerai a osservare che la tua energia passa attraverso valli e vette: qualche volta aumenta e il canto diventa più forte. Potresti cominciare a sentirti molto felice, perfino estatico e pieno di voglia di ridere. Poi, l’energia può scendere dolcemente verso una valle, quindi si rialza e così via. Segui il movimento, senza forzare né manipolare alcunché. Normalmente, il corpo e la mente sono in conflitto. Per esempio, mentre mangi il corpo potrebbe dirti: “Quel cibo era delizioso, ma ora basta”, e la risposta della mente è: “Potrei non avere più la possibilità di mangiarlo quando lo vorrò, quindi, anche se mi sento pieno, penso che ne prenderò un’altra porzione!”. A causa di questa frizione costante tra il corpo e la mente non riusciamo a essere armoniosi. L’estasi che questa tecnica può donare è dovuta al fatto che corpo e mente entrano in sintonia. Goditi questa sensazione ma non assuefarti, perché se ti assuefai sei inconscio, e con la meditazione stai lavorando per conservare la consapevolezza. Ricordati di essere un testimone! 3) Stare seduto per 15 minuti. Una volta che avrai smesso di oscillare e cantare, dopo 15 minuti, se sei stato totale, scoprirai che il silenzio e la serenità affioreranno naturalmente. Con gli occhi chiusi, resta semplicemente in quello stato. Potresti notare una vibrazione nelle cosce, intorno alla bocca, nella gola, un senso di espansione nel petto o altre sensazioni fisiche. È anche possibile una sensazione di grande gioia. Qualunque siano le sensazioni o i pensieri, ricordati di non perderti in essi, ma di continuare a osservare dentro di te. 4) Celebrazione per 5 minuti. Con o senza musica, danza e sii totale nei movimenti! Non c’è pubblico: questa è una danza con te stesso e per te stesso, dovuta alla pura gioia di danzare. 5) Aura protettiva Conosci, alla fine della settimana, quella sensazione di stanchezza tale per cui non riesci a stare in piedi? Ecco una tecnica, non per ringiovanire (vedi il capitolo 2 per questo!), ma soprattutto per ridurre le possibilità di sentirti spossato. L’esaurimento può essere provocato dal fatto che non riusciamo a sopportare tutti gli stimoli del mondo circostante: i rumori, il movimento, gli odori, ma anche le emozioni e persino i pensieri altrui. Ci stiamo tutti bombardando costantemente l’un l’altro, stiamo trasmettendo i nostri pensieri e le nostre emozioni, che tendono a essere caricati negativamente: rabbia, frustrazione, paura, ansia, disperazione e così via. Se non sappiamo come proteggerci da questa continua invasione, è comprensibile se ci sentiamo completamente stremati. La tecnica Quando praticarla: come prima cosa al mattino e ultima alla sera. Durata: 4-5 minuti. 1) Seduto sul letto con la schiena dritta, immagina un’aura o un alone intorno al corpo, a circa quindici centimetri di distanza, della sua stessa forma. Questo è lo schermo che puoi creare in modo da esserne completamente circondato, inaccessibile alle influenze esterne. 2) Addormentati con questa percezione. Entra nel sonno immaginando quell’aura come una coperta intorno a te che impedisce a tutte le tensioni, i pensieri e le vibrazioni esterne di entrare. Addormentati sentendo questa protezione. Mentre dormi, la presenza immaginata dell’aura protettiva penetrerà nell’inconscio e diventerà una forza potente. 3) Al mattino, non appena sei consapevole di essere sveglio, ancora prima di aprire gli occhi, avverti l’aura protettiva circondare completamente il tuo corpo. Sentila, visualizzala per 4-5 minuti, poi alzati. 4) Mentre fai la doccia o la colazione, continua a ricordare la tua aura protettiva. In qualsiasi altro momento del giorno, ogni volta che te ne ricordi – seduto in macchina, in treno o in ufficio in un momento in cui non stai facendo nulla – rilassati di nuovo in essa. Persevera con questa tecnica e, in un tempo compreso tra 3 settimane e 3 mesi, comincerai ad avvertire un senso di protezione molto potente. 5) Ridere con i piedi Sai come si dice: la risata è la migliore medicina. È vero. La risata è rivitalizzante e ciò la rende ottima per iniziare la giornata. Inoltre, eseguita come ultima cosa alla sera, è un modo efficace per rilassarsi. È una doccia interiore che ti permette di lasciar andare tutte le tensioni accumulate durante il giorno. Quando ridi, ti senti così bene perché alcune sostanze chimiche sono state rilasciate nel sangue. Ecco una tecnica per avere in abbondanza questi stimolatori interni del buon umore! La tecnica Quando: come prima cosa al mattino e ultima alla sera.
1) Siedi a occhi chiusi, sul pavimento, nel mezzo della stanza. 2) Per aumentarne la sensibilità, per circa cinque minuti immagina di respirare non attraverso il naso o la bocca, ma tramite i piedi: inspiri dalla pianta dei piedi, espiri dalla pianta dei piedi. 3) Ora che i tuoi piedi hanno ricevuto un po’ di attenzione, immagina che stiano sorridendo. Comincia con un piccolo sorriso che lentamente si diffonde attraverso le piante dei piedi… Adesso stanno facendo un largo sorriso… Ora hanno cominciato a ridacchiare. Presto diventerai consapevole di una sensazione stuzzicante che si trasformerà in una sottile risata e si propagherà verso la pancia. 4) A poco a poco queste vibrazioni sottili che partono dai piedi si trasformeranno in ondate di riso che scuoteranno la pancia. Permetti che la risata si diffonda sempre di più. 5) Lascia che le ondate di riso si espandano fino a quando il tuo cuore avrà la sensazione di straripare di allegria. 6) Adesso lascia che la risata si sposti verso la gola, che vi risuoni, quindi continua verso l’alto includendo anche le labbra. 7) Vai a tutta birra! Lascia che tutto il corpo esploda di risate e ne venga travolto. Continua fino a quando le risate non si calmeranno da sole. Fare questo tutte le mattine influenzerà l’intera giornata. Ma non limitare la risata al mattino! Ogni volta che, durante il giorno, ne hai l’opportunità, ridi. Se continui religiosamente questa meditazione, entro sei mesi ti accorgerai che dentro di te sono avvenuti molti cambiamenti. 7) L’ancora interiore La maggior parte di noi sa cosa vuol dire essere “fuori centro”. Ricordi quella volta che hai fatto un’orribile gaffe? Quando ti sei sentito così imbarazzato da desiderare che la terra si aprisse sotto i tuoi piedi? Quella volta che dovevi parlare in pubblico e le tue gambe tremavano come fossero di gelatina? Se non ci colleghiamo consapevolmente al nostro centro, se ignoriamo l’arte di nutrirlo, siamo in balia delle circostanze, diventiamo come una foglia al vento. Una storia d’amore finisce e siamo devastati; vinciamo la lotteria e andiamo su di giri; non riceviamo una promozione e c’infuriamo… e così via. In questo modo perdiamo il nostro potere. Questa tecnica di centratura o “ancoraggio” aiuta a rinforzare il legame con la sede della consapevolezza, l’“hara”, situato due centimetri sotto l’ombelico, all’interno del corpo. La tecnica Quando praticarla: come prima cosa al mattino e ultima alla sera. Durata: 10-15 minuti. 1) Sdraiato a letto, sulla schiena, poggia entrambe le mani due dita sotto l’ombelico e premi delicatamente. 2) Comincia a respirare profondamente. Man mano che respiri, sentirai che il centro va su e giù. 3) Adesso immagina, visualizza o senti che tutta la tua energia è concentrata in quel punto. Cominci a rimpicciolirti, a diventare sempre più piccolo fino a che non sei altro che una piccola area di energia condensata al centro. 4) Una volta che tutta la tua energia è focalizzata al centro, lascia che il sonno s’impossessi di te. 5) Al mattino, non appena ti accorgi di essere sveglio, ancora prima di aprire gli occhi, metti le mani due dita sotto l’ombelico, sull’hara, e premi delicatamente. 6) Lascia che il respiro sia profondo e sentirai che l’hara comincia a rispondere muovendosi su e giù con il respiro. Resta in contatto con l’hara per dieci – quindici minuti, quindi alzati. Di notte, la centratura della tua energia continuerà: senza che tu ne sia nemmeno consapevole continuerai a essere in profondo contatto con il tuo centro. Se esegui questa tecnica tutte le notti e tutte le mattine, entro tre mesi – ma probabilmente molto prima – comincerai a percepire nitidamente quell’ancora interiore. “Possedere una centratura è fondamentale, altrimenti si ha la sensazione di essere frammentati, non integri. Si assomiglia a un puzzle: solo frammenti ma non una “gestalt”, un tutto. È una brutta condizione in cui trovarsi, perché senza un centro un uomo può trascinarsi, ma non può amare. Senza un centro puoi continuare a seguire le tue abitudini, ma non puoi mai essere creativo. Vivrai al minimo; il massimo non ti sarà possibile. Solo centrandosi si vive al massimo, allo zenith, al climax, in vetta, e solo questa è una vita autentica”4. [...] |
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